Commemorazione triennale
Papà mio, ancora una volta il tuo noce ha messo le foglie, ancora una volta è fiorito il lillà viola nel tuo cortile, ma non c'è nessuno che apra il cancello, porti fuori la panchina. Adesso si sono aperte nuove ferite, una volta che hai lasciato qualcosa di scritto che ha dato inizio a nuovi dolori. Ora il mio cuore è andato in pezzi e tu non sei lì per raccoglierli almeno in parte. Per favore, unisci il mio cuore per spiegarmi e dirmi tutto. Non fa male che tu non ci sia, fanno male le lacrime, fanno male le situazioni vaghe, mi mancano le conversazioni, mi mancano le belle storie sulla nostra Borča. Anche nel giorno del vostro onomastico la fisarmonica ha suonato a Borča, ma non dalle vostre mani. Così dice la canzone,..gli occhi sono lo specchio dell'anima, perché l'anima è nascosta negli occhi'...E i miei occhi guardano tutti i tuoi, non mi lascio allungare, sprecare, non do, no sì, ma papà ed io siamo tuoi. Ancora una volta, i miei occhi piangono e guardano quando il cancello si aprirà, sto aspettando che tu venga per un caffè e dei biscotti. Nadja e Ilija ti cercano, ti scrive ancora i saluti e ti porta regali. Ci manca tutto questo insieme, ti amiamo e ti teniamo nei nostri cuori.
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